Il potere del mare

Gli antichi tesori della Costa degli Etruschi

La civiltà etrusca rappresenta una delle culture di maggior spessore in Italia e nell'intero bacino mediterraneo. Originari del territorio frapposto tra litorale tirrenico e le valli del Tevere e dell’Arno, gli Etruschi affermarono il proprio predominio anche in altre zone della penisola intessendo fitti rapporti commerciali con tutte le popolazioni del Mediterraneo. Dodici erano le città principali, che nel VII-VI sec. a.C. costituivano la "Dodecapoli" etrusca, tuttavia a seguito della crisi economica e politica di alcune di esse, i centri di Pisa, Populonia e Roselle ne presero definitivamente il posto.

La città di Populonia, in particolare, è compresa all’interno di quel tratto di costa Toscana chiamata Costa degli Etruschi che si estende, da nord a sud, tra la fascia costiera e le prime propaggini collinari dell’entroterra della Maremma livornese. Ambiente unico dove le testimonianze della civiltà etrusca sono state create direttamente sul mare, Populonia fu uno dei più importanti centri del mondo antico per la lavorazione ed il commercio del ferro. Assieme alla vicina Baratti, custodisce alcune tra le più importanti testimonianze archeologiche di epoca etrusca e romana. Un esempio è il Parco archeologico-naturalistico di Baratti Populonia, luogo eccezionale per le evidenze archeologiche disposte nei suoi ottanta ettari, le quali abbracciano un arco cronologico che va dall’età del Ferro all’età romana. Grazie alle campagne di scavo si è infatti potuto riportare alla luce le vestigia delle necropoli, degli insediamenti, delle zone artigianali e dei materiali lavorati. Tra le testimonianze di maggior interesse vi sono le necropoli di S. Cerbone, Casone e Poggio della Porcareccia. Proseguendo verso l’interno si raggiunge Campiglia Marittima, borgo di grande interesse paesaggistico, ambientale e storico, sfruttato sin dall’età etrusca per le sue risorse minerarie. Tra le suggestive testimonianze della civiltà etrusca si possono ammirare i Forni fusori di Val Fucinaia, il Parco archeominerario di San Silvestro e le meravigliose Terme di Caldana ricche di zolfo e largamente frequentate ancora oggi. Percorrendo la rinomata Strada del Vino verso nord, si attraversano campagne costellate da oliveti, vigneti e macchie a perdita d’occhio. Incastonata tra il verde dei boschi a pochi chilometri dal mare si erge Bibbona, antico borgo già noto in epoca etrusca che conserva ancora la struttura architettonica dell'antica fortezza abitata. Al centro del paese spicca la trecentesca Pieve di S. Ilario, una delle poche chiese romaniche ad essersi salvata dalle guerre e dalle razzie dei pirati saraceni. A poca distanza da Bibbona sorge sulla riva sinistra del fiume omonimo la cittadina di Cecina. Sito di antica occupazione attestato dal ritrovamento di un edificio romano costruito sul modello della villa urbana situato in località San Vincenzino, Cecina è una località molto conosciuta e frequentata sita a pochi chilometri dal mare. Qui i reperti dei particolari insediamenti etrusco-romani - come monili oggetti in bronzo, ceramiche e suppellettili - sono conservati presso il Museo Civico Archeologico ospitato nei locali della settecentesca Villa Guerrazzi. Spostandosi sulla costa in direzione Livorno, si giunge infine a Castiglioncello, antico villaggio etrusco che domina un piccolo promontorio ricco di pini e lecci. Rinomata località di soggiorno estivo, la “perla del Tirreno” racchiude maestosi reperti di epoca etrusca. Gli scavi effettuati sul suo promontorio durante i primi anni del Novecento, hanno infatti riportato alla luce oltre trecento tombe appartenenti a necropoli etrusche e numerosi corredi funerari, oggi custoditi nel Museo Archeologico di Castiglioncello. Reperti preziosi, oasi botaniche e un mare cristallino rendono questo pezzo di Toscana un comprensorio turistico di interesse paesaggistico, ambientale e storico unico nel suo genere


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La strada del vino

Zona particolarmente vocata alla produzione di eccellenti vini, l’area che si sviluppa all’interno della provincia di Livorno è uno dei tratti più importanti ed incantevoli della Strada del Vino della Costa degli Etruschi. Tra olivi d'argento e vigne nobili in particolare l'area di Bolgheri, celebre località citata da Giosuè Carducci per il suggestivo Viale dei Cipressi, è zona di produzione di due tra i vini più esclusivi e ricercati della produzione toscana e italiana: il Sassicaia e l’Ornellaia. Questo "eldorado del vino italiano", come è stato definito, trova le sue radici nella natura generosa, nel clima, e nel particolare talento dei produttori. Un posto d'onore spetta anche all'olio extravergine di oliva prodotto dalle fattorie locali, che bene accompagna i cibi naturali e saporiti e le gustose specialità gastronomiche.

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